My Chemical Romance. Frank Iero. Prompt 20 per [profile] fanfic100_ita

Apr. 5th, 2007 12:20 pm
lizhanne: (Default)
[personal profile] lizhanne
Titolo: Chiaroscuro
Fandom: My Chemical Romance
Personaggio/Coppia: Frank Iero/Gerard Way
Prompt: 20. (Il prompt è uno spoiler, lo trovate in fondo.)
Rating: PG13
Conteggio Parole: 1756
Riassunto: Un risveglio traumatico. (Più di così vi rovinerei la storia, credetemi.)
Note: Ringrazio la mia amica Olga per avermi aiutato con le ricerche, e soprattutto [livejournal.com profile] sourcream_onion e [livejournal.com profile] pettymoth per la beta. ♥
Tabella: BDT
Warnings: AU
Disclaimer: Per quanto vivere in questo particolare universo alternativo mi piacerebbe, la parola stessa ci indica che nulla di ciò che è scritto in questa storia ha anche solo un vago collegamento con la realtà.

Gerard sedeva nel buio del giardino, godendosi il momento di pace e quiete che faceva da preludio al sorgere della luna. Frank si sarebbe svegliato a momenti – o forse avrebbe dovuto svegliarlo, pensò, perché non facesse tardi al lavoro – e avrebbero fatto colazione assieme prima di uscire, ma per il momento era contento di poter sedere lì in pace, da solo.

Sedeva in silenzio, soffiando dolcemente sulla sua tazza di caffè bollente per raffreddarlo, mentre i suoi occhi si abituavano alla chiara luce lattea che stava lentamente facendo emergere le prime sagome confuse dallo sfondo scuro del giardino. A metà della tazza, controllando l’orologio, si accorse che era già tardi, e alzatosi tornò in casa per svegliare Frank, finchè aveva ancora tempo per farlo con calma e, pensò con un sorriso, magari ritornare a letto con lui per altri cinque minuti.

Muovendosi leggero nel silenzio della casa, Gerard si fermò in cucina a prendere un’altra tazza di caffè per la sua bella addormentata e si infilò nella loro camera, dove si affrettò ad appoggiare la tazza bollente sul comodino, prima di dover scegliere tra il lasciarla cadere e il procurarsi ustioni permanenti alle dita. Il materasso si curvò leggermente sotto il suo peso quando si sedette di fianco a Frank, che ancora dormiva, e lo vide muoversi e accigliarsi nel sonno mentre si avvicinava al suo viso. Si fermò a pochi centimetri di distanza, per ammirare le ombre dipinte sulla sua pelle dalla luce fioca che entrava dalla finestra.

Si chinò a baciarlo, tracciando dolcemente la curva della sua guancia con un dito e mormorando “Buongiorno” contro le sue labbra. Frank si rifiutava ancora ostinatamente di aprire gli occhi, e alzò invece le mani ad accarezzare i capelli di Gerard, avvicinandolo maggiormente a sé ed attirandolo in un bacio. Gerard sapeva che il sapore del caffè sulle sue labbra lo avrebbe, come al solito, convinto ad aprire gli occhi e a chiedere la colazione.

“Ne hai portato un po’ anche per me?”

Il gentile mormorio della voce assonnata di Frank fece sorridere Gerard, che si distese nel letto di fianco a lui.

“Certo che l’ho portato, visto che è l’unico modo di farti alzare dal letto… Frank? Frank? C’è qualche problema?”

Frank aveva finalmente aperto gli occhi, ma era chiaro che qualcosa non andava: fissava Gerard con gli occhi spalancati e pieni di panico, stropicciandoli in continuazione.

“Frank! Frank, mi stai facendo preoccupare. Qual è il problema?”

Non ottenne risposta, almeno non una coerente, perché Frank si alzò di corsa dal letto, guardando Gerard e la stanza con occhi folli e balbettando “La…la tua pelle, e…la stanza, e…tutto!”. Dopo aver tirato le tende corse in bagno, chiudendosi dentro a chiave.

Mezz’ora dopo Gerard, confuso e preoccupato, sedeva di fronte a quella stessa porta, pregando inutilmente Frank di farlo entrare e di spiegargli quale fosse il problema. Purtroppo l’unica cosa che aveva ottenuto era stato un “Sto diventando pazzo, Gee, sto diventando pazzo” dalla voce strozzata al di là della porta, il che non aveva fatto granché per tranquillizzarlo.

Gerard sospirò e appoggiò la schiena contro la porta, passandosi stancamente una mano sugli occhi e cercando di capire cosa potesse essere successo, quale potesse essere il problema. Gli era sembrato che Frank stesse perfettamente bene, almeno finchè non aveva aperto gli occhi – giusto, gli occhi.

“Frank? C’è…hai qualche problema agli occhi?”

L’unica risposta che ottenne fu un fruscio dietro la porta, che però dopo un secondo si aprì. Gerard entrò cautamente in bagno. Tutto era buio – Frank aveva chiuso le imposte e spento la luce, e Gerard lo intravedeva a malapena, seduto per terra contro la vasca da bagno, nella poca luce che arrivava dal corridoio. Allungò la mano verso l’interruttore, ma Frank lo fermò con un improvviso “No!”, che rimbombò contro le piastrelle fredde della stanza.

“Non farlo, Gee. Lascia la luce spenta, per favore.”

“Perché, Frank? Qual è il problema?”

“Non…non lo so. È tutto così strano, mi sembra di avere le allucinazioni…per favore, non accendere la luce.” Aveva la voce stanca e scoraggiata, e Gerard si accovacciò di fianco a lui. Allungò una mano per accarezzarlo, ma sentì Frank irrigidirsi immediatamente al tocco.

“Non posso nemmeno toccarti? Dimmi cosa c’è che non va, Frank…sto impazzendo.”

“È solo che…la tua pelle. Quando ho aperto gli occhi e ti ho visto, prima…era…sembrava…” Frank si morse il labbro inferiore e scosse la testa, serrando di nuovo gli occhi. Anche nell’ombra, Gerard vedeva quanto fosse accigliato, gli occhi segnati da nuove rughe di preoccupazione, e istintivamente tentò di toccarlo di nuovo per confortarlo, ma si fermò subito, ricordando come Frank aveva reagito in precedenza.

“Non capisco, ma…c’è qualunque cosa che io possa fare per aiutarti?”

“No, a meno che tu non possa restituirmi il mio cervello.” Il viso di Frank si accartocciò in una smorfia, la testa appoggiata contro il bordo della vasca. “Però sì, potresti chiamare in ufficio e dire che oggi non vado, per favore?”

“Certo. Vuoi che chiami anche il dottore?”

“No. Niente dottori, Gee, per favore.”

Gerard scosse la testa, chiaramente poco convinto, ma non voleva litigare con Frank, almeno finchè non si fosse calmato un po’, quindi fece per alzarsi, ma fu subito bloccato dalla mano di Frank, sudata, tesa e disperatamente attaccata al sul braccio.

“Gerard?”

“Sì?”

“Grazie.”

***

Un paio d’ore dopo, avevano fatto progressi: Gerard era riuscito a far uscire Frank dal bagno con la promessa di chiudere tutte le imposte della casa e di non accendere le luci, e ora erano sul divano. Frank si era accoccolato vicino a lui, ma senza toccarlo, e ancora rifiutava di mangiare. Gerard aveva provato a convincerlo a bere un po’ di caffè e mangiare una tazza di cereali, ma dopo una sola occhiata nella penombra del bagno – da cui non era ancora riuscito a convincerlo ad uscire, all’epoca – Frank li aveva allontanati con aria nauseata, e aveva chiuso gli occhi, mormorando frasi senza senso. “Non funziona, è sempre lo stesso, anche se chiudo gli occhi…”

La preoccupazione di Gerard stava ormai raggiungendo una punta di isteria, soprattutto perché Frank insisteva nel non volergli spiegare quale fosse il problema. Gerard pensava di aver capito che aveva a che fare con i suoi occhi, ma non riusciva ancora a capire che cosa stesse succedendo esattamente. Frank non riusciva a toccarlo, non lo guardava nemmeno, rifiutava il cibo, e anzi si sentiva male solo a guardarlo, e odiava la luce anche più del solito.

“Gee, ho freddo.”

Frenando il suo primo impulso, che sarebbe stato di riscaldare Frank col proprio corpo, stringendolo a sé fino a far scomparire la sua paura e la sua tensione, Gerard annuì, prima di ricordare che Frank probabilmente non lo poteva vedere.

“Ti prendo una coperta.”

Si alzò, inciampando subito in un mobile nel buio.

“Frank, io ci vedo bene, ma devo accendere almeno una luce per arrivare dall’altra parte della stanza senza uccidermi.”

Sentì Frank cambiare posizione sul divano, e quindi un poco convincente “Okay”.

“Chiudi gli occhi, ci vorrà solo un minuto.”

La piccola lampada sul tavolino vicino al divano illuminò dolcemente la stanza con una luce bassa e morbida. Gerard riuscì ad arrivare all’armadio dall’altra parte della stanza senza problemi, e afferrò la prima coperta su cui mise le mani.

“No, non quella. L’altra.” Gerard si girò, stupito, e vide che Frank aveva aperto gli occhi, e lo stava fissando con espressione confusa, ma anche determinata. O meglio, più che lui, stava fissando la coperta nelle sue mani. “Stona di meno.”

“Cosa vuol dire? Stona di meno con cosa?”

Con…tutto” – Frank accennò con un vago gesto circolare alla stanza – “il divano, i muri…tutto.”

“Frank, non ho la più pallida idea di cosa tu stia dicendo. La coperta è chiara, come l’altra, e come i muri. E il divano è scuro. Qual è il problema?”

“Non sono uguali! Per niente! Sono…come te lo posso spiegare? Stonano, violentemente, e sono diversi, così diversi! Come la tua pelle, stamattina…era aliena, disgustosa, come il cibo. E non va via neanche se chiudo gli occhi, perché vedo tutto allo stesso modo nella mia mente e sto impazzendo, sto impazzendo, te l’ho detto…”

Frank si dondolava sul divano, arrotolato su se stesso, e non reagì nemmeno quando Gerard tornò velocemente da lui e lo abbracciò, baciandogli i capelli e accarezzandogli dolcemente la schiena.

“Frank, va tutto bene, calmati. Coraggio, spiegati meglio. Fammi capire.”

“Non so cosa sia successo, questa mattina ho aperto gli occhi e tutto era diverso. Non c’era abbastanza luce, eppure io ci vedo bene, specialmente con la luna piena. E tu…la tua pelle, come il cibo, sembra troppo viva, troppo…aliena, non so come spiegarlo altrimenti. Sono i contrasti, i contrasti che mi fanno impazzire! È tutto troppo diverso, e io non capisco, non so cosa cazzo sia successo, ma vedo tutto in modo diverso e non mi piace, non mi piace per niente, e voglio tornare normale!”

Cercando di ignorare il panico nella voce di Frank, e di trattenere il proprio – Frank aveva bisogno che lui fosse calmo, ora – Gerard lo strinse più vicino a sé, baciandogli la fronte.

“Fammi capire. Quindi tu dici che questa stanza non è chiara, scura, e in gradazione? Che per te i muri sono diversi dal pavimento, e che quelle due coperte non sono uguali?”

“No. Voglio dire, sì, no, non sono uguali. Stonano terribilmente, mi fanno scoppiare la testa. Ma riesco a vedere la differenza.”

***

Frank sedeva nel buio del giardino, cercando di trovare un po’ di ordine nel caos, come aveva spiegato a Gerard poco prima, dopo che lui l’aveva convinto a uscire e affrontare il mondo sotto quella nuova luce, invece di nascondersi al buio. C’erano volute molte lacrime, e molti “Mi spiace di non riuscire a toccarti, non adesso…”

Gerard poteva sopportare che Frank non riuscisse né a guardarlo senza essere sconvolto, né a toccarlo, almeno per un po’. Forse. Ma quello che non poteva sopportare era vederlo così impaurito e turbato, anche se in verità Gerard non riusciva neanche ad immaginare come avrebbe reagito lui, se si fosse trovato nella stessa situazione. Deve essere orribile, pensò, scoprire che la calma luce della luna portava caos e confusione invece della solita, quieta combinazione di scuri e chiari e sfumature.

Ma mentre lo osservava dal portico, Gerard fu colto da un pensiero improvviso, e scese i tre gradini che lo separavano dal giardino, sedendosi di fianco a lui.

“Frank?”

“Hm?”

“Forse, una volta che ci avrai fatto l’abitudine, riuscirai a guardare il sole, ora.”

fin

(Il prompt era "Senza colori".)

(no subject)

Date: 2007-04-05 12:30 pm (UTC)
From: [identity profile] alles-aus-liebe.livejournal.com
Bella! E che angoscia che ha messo!
Era iniziata bene, con belle descrizioni e dolci momenti......poi ti ha mozzato il fiato! ^_-
Brava, good job!

(no subject)

Date: 2007-04-14 11:48 pm (UTC)
From: [identity profile] anne-elliot.livejournal.com
Grazie, sono contenta che sia piaciuta! :)

(no subject)

Date: 2007-04-05 04:42 pm (UTC)
From: [identity profile] sourcream-onion.livejournal.com
Se l'ho betata tanto bene cosa vinco?
E' tanto bella... E questo nonostante Frank e Gerard. Basta pensare a dei protagonisti gradevoli. E smetti di usare quell'icona melassosa!
Bacio.

(no subject)

Date: 2007-04-05 10:16 pm (UTC)
From: [identity profile] veecious.livejournal.com
Pensavo (che è già inquietante così). Pensavo che Chiaroscuro è stata la mia prima. L'inizio di tutto. E' COLPA TUA. E' COLPA TUA SE STO RIDOTTA COSI'!
Seriamente. Sai che amo alla follia questa fanfic, vero? C'è bisogno che lo ripeta? Sì. Amo alla follia questa fanfic.

(no subject)

Date: 2007-04-14 11:01 pm (UTC)
From: [identity profile] veecious.livejournal.com
Ah! Tessora. Leggevo la fic a Cam e ho notato due cosine... tesa e disperatamente attaccata al sul braccio. e Con…tutto” – Frank accennò, mancano le virgolette iniziali. *riama*

(no subject)

Date: 2007-04-14 11:48 pm (UTC)
From: [identity profile] anne-elliot.livejournal.com
Uh. Grazie, tessora! *si sparge il capo di cenere*
Domattina, appena riavrò un cervello, correggo tutto!

(no subject)

Date: 2007-06-13 02:58 pm (UTC)
From: [identity profile] iosonosara.livejournal.com
Mi è piaciuta moltissimo, complimenti *__*
E' intensa, tenera e disperata.
Riesce a descrivere benissimo l'angoscia di Frank.

“No. Voglio dire, sì, no, non sono uguali. Stonano terribilmente, mi fanno scoppiare la testa. Ma riesco a vedere la differenza.”

Adoro i tuoi dialoghi.

Ah, ti dispiace se ti aggiungo alla mia f-list? :D

(no subject)

Date: 2007-06-13 06:22 pm (UTC)
From: [identity profile] anne-elliot.livejournal.com
Ti ringrazio tantissimo per il bel commento!

E certo che puoi, grazie! Ricambio. :)

(no subject)

Date: 2007-06-13 07:01 pm (UTC)
From: [identity profile] iosonosara.livejournal.com
Ma prego :D
Presto leggerò dell'altro è solo che ho trecento cose da fare/scrivere xD

(no subject)

Date: 2007-06-17 11:03 am (UTC)
From: [identity profile] maomarty.livejournal.com
uhm.
lo dico e lo ripeto, uhm.
questa cosa dei colori mi sconvolge UNT confonde.
non sono sicura di aver capito esattamente che cosa è successo...te spiega me? ç_ç
perchè la storia è così bella e toccante che non capirne il fulcro me la fa godere solo a metà...U_U

*me sbatte testa contro il muro tipo Dobby*

(no subject)

Date: 2007-06-17 01:34 pm (UTC)
From: [identity profile] anne-elliot.livejournal.com
Forse con l'intro della versione inglese si capiva meglio, in effetti...allora, la storia è nata dal prompt di una challenge, in particolare "Character suddenly gains superpowers". Siccome mi venivano in mente solo cose banali, ho provato a inventare qualcosa di diverso, ovvero: nel mondo in cui vivono, tutti sono daltonici, o meglio non vedono i colori, vedono tutto in bianco, nero e scala di grigi. Vivono di notte, peraltro, per una intelligente ragione medica che la mia amica neurologa mi aveva spiegato e che ora ho dimenticato, ma l'idea mi piaceva comunque. Quello che succede è che un giorno il Franco si sveglia, e improvvisamente vede il mondo a colori. Segue confusione e dolore, etc.
Ora è più chiara? :)

(no subject)

Date: 2007-06-18 08:22 am (UTC)
From: [identity profile] maomarty.livejournal.com
*___*
urca!
non solo e' piu' chiara, ma e' bellissima!
solo che ora ti odio vieppiu' perche' con un incipit del genere ci verrebbe una storia lunga eccezionale...e tu non l'hai scritta!!!
*rage*

(no subject)

Date: 2007-08-08 08:26 pm (UTC)
From: [identity profile] lostwhite.livejournal.com
Ho letto questa FF solo ora ed è stato assolutamente straziante. **Me senza parole** Non ho mai provato nulla del genere.

"La preoccupazione di Gerard stava ormai raggiungendo una punta di isteria, soprattutto perché Frank insisteva nel non volergli spiegare quale fosse il problema."

Giuro che avevo un groppo in gola a questo punto!!! Tensione e impotentza sembrano quasi tangibili, reali... Davvero complimenti!

(no subject)

Date: 2007-08-10 10:47 am (UTC)
From: [identity profile] anne-elliot.livejournal.com
Ti ringrazio moltissimo, e sono felice che ti sia piaciuta! :)

(no subject)

Date: 2007-10-11 10:35 am (UTC)
From: [identity profile] nai93.livejournal.com
L'ho capita solo dopo aver letto la riposta che hai dato a un commento X°DD
Ed è una cosa geniale cioè *-* Stupenda davvero, complimenti!!

(no subject)

Date: 2007-10-22 05:56 pm (UTC)
From: [identity profile] iosonosara.livejournal.com
Senti, ti dispiace se uso l'idea del 'Character suddenly gains superpowers' per una mia fic della BDT?
Perché mi piace veramente molto come tema e mi è venuta in mente un'idea meravigliosa *__*

(no subject)

Date: 2007-10-22 06:48 pm (UTC)
From: [identity profile] lizhanne.livejournal.com
Ma assolutamente no, fai pure! :D

(no subject)

Date: 2007-10-22 07:46 pm (UTC)
From: [identity profile] iosonosara.livejournal.com
Grazie mille, cara!
I due figlioli nell'icona saranno le mie povere 'vittime' xD

(no subject)

Date: 2007-10-23 07:26 am (UTC)
From: [identity profile] lizhanne.livejournal.com
Non ho il piacere di conoscere personalmente i (graziosi!) figlioli nell'icona, ma sono sicura che il risultato sarà ottimo! :D
Buona scrittura!

(no subject)

Date: 2007-10-23 02:47 pm (UTC)
From: [identity profile] iosonosara.livejournal.com
Contenta di sapere che apprezzi :D
Comunque loro due sono Chris Keller (Christopher Meloni) e Ryan O'Reily (Dean Winters) di Oz (bellissimo) show della HBO.

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lizhanne: (Default)
Framianne

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